Ridere fa bene

Alla casa della chiave ridere fa bene

Il negozio si chiama CASA DELLA CHIAVE e all’esterno, in alto una scritta luminosa lunga TRE METRI lo esplicita, sopra di essa una bella chiave a bandiera sempre luminosa di colore rosso alta oltre DUE METRI ne spiega visivamente l’attività svolta per chi magari non conosce l’italiano.

All’interno almeno DUEMILA CHIAVI VISIBILI al cliente esposte su pannelli a parete, 6 macchine duplicatrici di chiavi davanti il cliente, gadgets in vendita portachiavi, una chiave in ferro battuto del bisnonno incorniciata; ciliegina sulla torta depliant , scritte, vetrofanie che riconducono sempre e solo a chiavi, serrature…

Storiellina 1

Entra un cliente…

Cliente (serio):fate chiavi?
Io (serio): no
Cliente (curioso e stupito): e quelle li appese?
Io (serio): collezione privata
Cliente (stupito ma convinto della risposta ricevuta): ah! va bene, grazie, dovevo fare 2 chiavi, arrivederci
Il cliente esce lasciando basiti il sottoscritto ed un altro cliente presente con delle chiavi in mano.

Questo episodio è avvenuto circa nel 2005 ma ogni anno capita UNO che osa….

Storiellina 2

Suona il telefono.

Io: buongiorno
Cliente: salve, avete perni per i sedili dei wc?
Io: (???) no, noi duplichiamo chiavi
Cliente: ah, io pensavo che vendeste articoli per la CASA e “DELLA CHIAVE” fosse il vostro cognome
(alla faccia della fantasia…)

Storiellina 3

Entra un cliente con una serratura molto complessa di Mercedes, richiede la costruzione della chiave (per la quale all’epoca non esisteva nessuna scheda elettronica che aiutasse nella costruzione) quindi mio padre disse:

qui c’e’ tanto lavoro, saranno 400.000 lire

Nuovo Cliente: troppi soldi, addio
passano 2 giorni ed entra un cliente diverso (probabilemnte un amico del primo) con STESSA serratura e STESSA richiesta
e mio padre: sono SEMPRE 400.000 lire…
Nuovo Cliente: troppi soldi, grazie e saluti…
passano ancora circa 2 giorni e probabilmente stremato da ricerche infruttuose arriva un TERZO cliente evidentemente il terzo amico inviato in missione con la STESSA serratura e STESSA richiesta
e mio padre: avverta il suo amico che sono SEMPRE 400.000 lire!
Cliente: va bene, mi faccia il lavoro!

Storiellina 4

Cliente con chiave molto rovinata.

Io: per duplicare questa chiave molto rovinata devo usare il computer quindi l’intaglio costa 25 euro, se poi vuole una seconda copia della chiave la intaglio sempre al computer ma al prezzo di un intaglio normale quindi 12 €
Cliente: allora non mi faccia la prima, mi faccia solo la seconda…
Io: ……..

Storiellina 5

Cliente al telefono: pronto, salve, quanto costa una chiave?
Io: se vedo la chiave, posso rispondere, altrimenti sarebbe come dire che un’auto può costare dai 500 a 500.000 euro
Cliente: ah no, non è una chiave di auto…

Storiellina 6

Ore 21, buio, lavoro dentro con le luci dell’ingresso spente, la serranda abbassata fino a 1 metro da terra, bussano alla vetrina, arrivo, apro la porta chiusa a chiave

Cliente: siete aperti?
Io: secondo lei? A quest’ora, con la serranda giù…
Cliente: ah, vi ho visto dentro, pensavo foste aperti…
(i centri commerciali abituano i clienti a dei commercianti piegati agli orari più’ assurdi)

Storiellina 7

Domenica, estate, caldo, strada deserta, ore 16 circa, mio padre va in negozio per una faccenda privata e giunto davanti alla serranda, ovviamente completamente abbassata, nota una persona che staziona davanti al negozio in attesa.

Mio padre: ma dico, cosa fa lei qui?
Cliente: speravo passasse di qua, ho una chiave urgente da duplicare
(la tenacia a volte…)

Storiellina 8

sabato 03-09-2011, sto dipingendo il negozio, tutto accatastato, incelofanato, spostato… un macello!

Entra un cliente e dice: siete aperti?
Ecco cosa vedeva il cliente dall’ingresso…

Storiellina 9

Il cliente tipo delle ore 19:00…

Cliente: “salve vorrei sapere se avete il cilindro di altissima sicurezza classe SEI che vende solo la KABA molto bello molto sicuro di cui io so tutto sono informatissimo e il suo concorrente ce l’ha e io lo prenderò da lui ma vengo da voi a farvi perdere tempo e per dimostrarvi che so tutto sono bravissimo e il vostro cilindro non e’ corazzato contro le bombe atomiche come quello che voglio io che a me serve tantissimo non posso vivere più senza di lui voglio essere sicuro anche contro i pirati della malesia”

Di fronte a tanta tracotante sapienza qualsiasi mia affermazione veniva bollata con un tronfio: “Lo so, so già tutto, sono perfettamente informato”

Io: (lo attendo al varco e alla fine lo metto al muro con la mia preferita domanda): ma scusi ma la sua porta di cosa è fatta?
Cliente: LEGNO E ALLUMINIO!
Io: ah! il cilindro CLASSE 6 è quello che fa per lei allora!!! (con ciglia basse e crescente desiderio di schiaffeggiare) …………………………………..
Morale: Non serve chiedere ad un laboratorio petrolchimico una raffinatissima benzina se devi alimentare un motorino Ciao
Epilogo: mi informo su questa benedetta classe SEI e cosa scopro? Che anche i miei cilindri Winkhaus hanno ottenuto tale certificazione!!! (tiè)

Storiellina 10

Entra un cliente e mi domanda: avete allarmi?

Io: si, certo, prodotti italiani di alta qualità (con lo spirito propenso a spiegare il meglio che il mercato possa offrire…)
E lui: siccome restauro moto d’epoca, in un garage non tutto mio, e a volte dentro ho parcheggiate moto anche da CENTOCINQUANTAMILA euro (.???!!!???..) volevo quindi installare un allarme, ma con le batterie senza corrente elettrica perchè li la corrente non posso usarla (@#@!!!) e poi devo proteggere uno spazio all’aperto non chiuso… poi anche vorrei un sistema di videosorveglianza che poi sul telefonino vedo chi si avvicina (…ma tutti a me?)
Io (propenso alla rissa): e tutto questo senza corrente elettrica ne connessione ADSL?
E lui: ah… pensavo ci fosse qualcosa…

Mah, dico io…sarà il freddo…

Storiellina 11

(12/02/2013)

Signorina gentile: Fate duplicati?
Io: No, vendiamo aspirine.
Signorina: (sorridendo) chiedere è lecito.
Io: (sorridendo) certamente, e io ho risposto con il sorriso e gentilmente, posso esserle utile?
Signorina: si avrei bisogno di queste due chiavi.

Da qui la conversazione assume un tono completamente diverso, bisogna precisare che la signorina in questione era molto raffinata, con un vestito lungo, unghie curatissime, capelli lunghi lisci e neri, sembrava uscita da una fiaba…

BENE: con enorme e crescente stupore ha voluto sapere tutto sulla chiave che si stava spezzando, sul materiale della stessa, sul metodo di lettura della chiave, del suo codice, sulla ricostruzione del dente piegato, come funzionano le duplicatrici di chiavi, da quelle elettroniche a quelle meccaniche, con molle, frese e schede elettroniche….
E mentre spiegavo, chiedeva ulteriori dettagli…

Alla fine ha ringraziato molto e salutato (e pagato).

Biodiversità gradevole…

Storiellina 12

(03/07/2014)

Cliente:Buongiorno
Io: Buongiorno a lei (ha la faccia da mona…)
Cliente: Vorrei una cassaforte
Io: Quanto vorrebbe spendere?
Cliente: NOVANTA euro
Io: (non solo la faccia…) Non trattiamo casseforti economiche, le trova al self quelle cinesi
Cliente: Ma scusi, suoi concorrenti mi hanno detto che a 90 euro si trovano buone casseforti.
Io: (confermo il precedente pensiero) Dica ai miei concorrenti che quando una cassaforte costa come una cassetta postale dubito fortemente siffatte affermazioni…
(sguardo spento, mi sento solo in negozio)
Cliente: Ma scusi, e una buona quanto verrebbe?
(so che perderò tempo)
Io: Una buona 300…400…1000… 2000…
Cliente: Dio così tanto? Ma sono elettroniche allora?…
Io: (vattene ti prego, devo finire un preventivo…) …perchè sono più sicure quelle elettroniche
Cliente: vero? (aiutoooooooooo…)
Io: no, possono essere certificate parimenti a quelle a chiave (adoro l’italiano forbito in queste situazioni) no perché…
(pausa per raccogliere il sangue in testa)… (sguardo fisso nel vuoto sopra di me, alla mia sinistra un po’) …perché quelle meccaniche se infili un ferretto dentro le apri…
Cliente: Ben quelle cinesi che lei dice che le dicono che sono buone…
Io: (panico)
Cliente: Ma mi dicono che sono buone per 90 euro
(ancora???)
Io: Mi dissocio da tali affermazioni




(dopo 15 minuti di spiegazioni INUTILI)
Io: Arrivederci
Cliente: Arrivederci